23-09-07 – L’arbitro bluffa, la Mariner va in bestia. Poker della Valtesino

MARINER: Desideri, Laversa, De Angelis I, Damiani, Vicari, Ottaviani (30’ Olivieri), Piunti, Marinelli, Vannicola (70’ Cavallo), Ficcadenti (60’ De Angelis II), Formicone. All. Feliziani-Sciocchetti. A disp.: Milojevic, Parisani, Lunerti, Morganti.

ARBITRO: Paoletti di Ascoli Piceno
RETI: 32′ De Angelis I, 76′ Curzi (rig.), 80′ Paci, 90′ Romandini, 95′ Romandini.
ESPULSI: al 40’ Damiani, al 75’ Vicari, al 77’ De Angelis I.

dcebbf5427af0c5335abc8bef199611d.jpgLA CRONACA Colpaccio della Valtesino che in maniera rocambolesca ribalta negli ultimi dieci minuti un gol di svantaggio e nel finale riesce ad espugnare con un rocambolesco 4 ad 1 il campo Ciarrocchi. La gara vede iniziare molto bene i padroni di casa, i quali partono subito col giusto piglio e, palla a terra, riescono ad arrivare con continuità nell’area degli avversari, già in dieci dopo appena venti minuti per un espulsione per somma di ammonizioni. E dopo un paio di occasioni sciupate, arriva il vantaggio locale con De Angelis I che è il più lesto ad insaccare sugli sviluppi di un calcio di punizione. Nel finale di primo tempo si svegliano gli ospiti, i quali provano a reagire e al 40’ su azione di contropiede costringono un fin troppo energico Damiani ad un fallo al limite dell’area che ne comporta una forse eccessiva espulsione diretta. Si torna negli spogliatoi sul risultato di 1-0 per i locali. Nella ripresa la Mariner prova a chiudere il conto, ma manca la brillantezza negli ultimi metri per poter trovare il raddoppio che archivierebbe l’incontro. Al 65’ De Angelis II appena entrato, nel tentativo di controllare un pallone al limite della propria area, scivola e cadendo tocca con un braccio. L’arbitro molto fiscale, decreta il penalty. La Valtesino calcia però alto e stordita dall’errore, rischia di cadere più volte. Ci prova prima Vannicola con una sgroppata sulla destra, poi al 68’ è solo una questione di centimetri, quando Formicone lanciato in contropiede si beve la difesa e calcia fuori a fil di palo. Al 70’ una palla persa a centrocampo concede un sussulto agli ospiti, che si ritrovano con il proprio centravanti a tu per tu con Desideri, è una questione di millesimi di secondo, il tiro sta per scoccare, quando con un intervento di precisione chirurgica Vicari da dietro riesce in scivolata a soffiare il pallone dai piedi dell’attaccante che si dispera. L’arbitro ci pensa su un secondo e poi anziché concedere l’angolo indica il dischetto sventolando sotto il naso del difensore sambenedettese il cartellino rosso nell’incredulità degli stessi giocatori della Valtesino. Proteste a non finire, lo stesso attaccante ospite ammette di non essere stato toccato. Niente da fare, l’arbitro è irremovibile. E’ la fine. Arriva il pari, arriva l’espulsione per proteste di De Angelis I, arrivano gli ospiti, che in doppia superiorità numerica 8 contro 10 sbucano da ogni angolo e ad ogni affondo fanno male, i “reduci” fanno quel che possono, ma le gambe non girano più, la testa è confusa e le idee sono perse chissà dove. Ogni tiro è un gol. Quattro quelli che dovrà raccogliere in fondo al sacco l’incolpevole Desideri, prima che la giacchetta nera di Ascoli Piceno fischi la fine dell’immeritato supplizio. Mariner uno, Valtesino quattro: una batosta che fa malissimo e che con tre squalifiche porterà disagi anche nella prossima difficile trasferta sull’ostico campo del Campofilone.

L’ANALISI Difficile analizzare a caldo una gara di questo tipo senza rischiare di non essere imparziali. Quello che è certo è che si è vista una Mariner con due facce: la prima che ha provato a giocare come da impostazioni del mister, palla a terra, reattività e intelligenza, con qualche carenza ancora in fase di realizzazione (ma col tempo gli ingranaggi si affineranno, soprattutto quando dopo il dovuto rodaggio, il centrocampo riuscirà a supportare in maniera più continuativa un attacco che può far male), ma grande sicurezza in fase difensiva. L’altra faccia della Mariner è stata quella degli ultimi 20 minuti: che gli arbitraggi siano più o meno scandalosi in queste categorie è un dato di fatto, soprattutto quando si tratta di direttori di gara giovani e di “primo pelo”, infervorati da manie di protagonismo ed incapaci di gestire gli incontri. Detto questo è d’obbligo sottolineare la brutta reazione della squadra, troppo nervosa e “chiacchierona”, masochista al punto di farsi massacrare da un arbitro che non merita altre descrizioni. Purtroppo è la solita storia del gatto che si morde la coda, tornano a galla tutti i limiti di una squadra che ha potenzialità inespresse, che ha la capacità di giocare al pari con tutti, ma che riesce a perdersi in un bicchiere d’acqua. Che sia un bagno di umiltà per tutti, da chi era in campo, a chi era in panchina. Il calcio è anche questo. Giacché viene preposto un giudice di gara a decidere tra le due contendenti, bisogna accettarne le scelte e subirne ahinoi, le peggiori “depravazioni”. Resta ben inteso che se non ci fossero state le superficialità viste a tratti, non si sarebbe dato modo all’arbitro di umiliarci. Faciloneria nei passaggi, eccessive smanie di protagonismo a dispetto dell’interesse collettivo, scarso mordente da parte di qualcuno in mezzo al campo. Fortunatamente si tratta soltanto della seconda giornata; i postumi verranno scontati (speriamo senza dolori) anche nella prossima, ma davanti ci sarà ancora un intero campionato da giocare; un campionato in cui si dovrà abbinare la maturità mentale di Amandola e la maturità tecnica della prima ora di gioco contro la Valtesino , con maggiore scaltrezza sottoporta. Allora si, che ci si potrà divertire, perché dopotutto ce ne infischiamo di De Coubertain e del suo detto, perché noi ci divertiamo solo se vinciamo, o per lo meno si gioca bene…

 

SM

23-09-07 – L’arbitro bluffa, la Mariner va in bestia. Poker della Valtesinoultima modifica: 2007-09-24T15:05:00+02:00da ssmariner1991
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